PRIMARIE GIovani Democratici

Venerdì 21 Novembre si terranno le Primarie dei Giovani Democratici su scala nazionale.

Ciò significa che chiunque abbia una età compresa tra i 14 e i 29 anni, può partecipare in prima persona alla scelta del Segretario Nazionale dei Giovani Democratici, i rappresentanti all’Assemblea Nazionale nonchè i rappresentanti all’Assemblea Regionale ( che voteranno successivamente il Segretario Regionale), naturalmente presentando un documento d’identità e versando un cnotributo di 1€ per le spese elettorali.

I candidati alla carica di Segretario Nazionale sono 4:

Salvatore Bruno
26 anni
Giulia Innocenzi
24 anni
Dario Marini
27 anni
Fausto Raciti
24 anni
I candidati all’Assemblea Nazionale e Regionale per la Provincia di Udine non sono stati ancora noti, in quanto le candidature possono essere presentate fino al giorno 18 novembre; ad ogni modo non appena possibile verranno segnalate.

Per quanto riguarda la Provincia di Udine, i seggi sono ancora da confermare; ad ogni modo qui di seguito ci sono quelli provvisori:

Provincia di Udine:

Cividale del Friuli Piazza Duomo (gazebo)   orario da definire

Codroipo Piazza Garibaldi (gazebo)   orario da definire

Maiano Via Milano 4 (Sede PD)  orario da definire

San Giorgio di Nogaro Sede PD Via A. Nogara ( di fronte scuole elementari) orario: 10-22

Tolmezzo Sede PD Via 4 novembre, 19, orario da definire

Bassa Friulana 8-11: sede del PD Aquileia (gazebo)

*11:30/15:30: sede del PD di Cervignano (gazebo)

*16:00/19:00: sede del PD Fiumicello (gazebo)

*19:30/23:00 sala civica di Aiello (gazebo)

Tricesimo Sede PD “le quercie” Via Roma 112  orario: 10-22

Udine I Piazza Duomo (gazebo)  orario da definire

Udine II Sede II Circoscrizione, Via Martignacco 146   orario da definire

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Un Obama europeo: futuro prossimo o futuro anteriore?

Sul “Sole 24 ore” di ieri, Giuliano Amato ha espresso il suo parere riguardo le avvenute presidenziali Usa, nonchè sulla possibilità di un ” Obama” europeo.

Tre sarebbero le motivazioni per il quale, secondo Giuliano Amato, l’Europa, a differenza degli Stati Uniti, ancora non ha un Obama.

1) la prima riguarda il fatto che l’insediamento di minoranze etniche è un fenomeno relativamente recente per l’Europa, nonchè dell’Italia in primis.

La storia degli afro-americani è stata lunga e travagliata; ma quantomeno sono riusciti ad individuare tra di loro un leader in grado di entrare nel vivo della competizione elettorale.

2) la seconda ragione dipende dal fatto che noi facciamo ancora troppa fatica a interagire, ma soprattutto a far integrare i nostri immigrati; li sentiamo come estranei, come ospiti non voluti, con tradizioni culturali o religiose che distano anni luce dalle nostre.

Il punto è che chi viene ” a casa nostra”, deve adattarsi ai ” NOSTRi” modelli, invece che poter dar loro l’opportunità di venirsi incontro. Basti solo pensare alla proposta di classi differenziate per i bambini immigrati…

3) la terza motivazione è più di carattere idealistico: l’idea di costruire INSIEME un futuro migliore, per sè e per il mondo.

Non a caso, tra gli scopi espressi nella dichiarazione d’indipendenza americana c’è il ” PERSEGUIMENTO DELLA FELICITà”, sia pubblica che privata, che ruota intorno ad una comunanza di interessi/azioni.

Pertanto, per poter pensare ad una totale integrazione, dobbiamo inziare a ragionare su di una futuro da costruire, sulla base di una identità comune e non sulle radici del passato che ci differenziano.

In qualità di giovani, in special modo i ” giovani democratici”, abbiamo il dovere di costruire una società in cui le differenze culturali e religiose vengano sempre più ridotte, nell’ottica di perseguire, perchè no, la FELICITà, per poterci mescolare assime e arricchirci gli uni con gli altri di bagagli/esperienze di vita/visioni della società e della politica.

Per poter realmente pensare di avere anche noi un “nero” al Quirinale…ma NON COME OSPITE!!!

Eleonora Meloni

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Incontro col candidato a Segretario Nazionale Giovani Democratici FAUSTO RACITI

I Giovani Democratici del Mediofriuli vi invitano all’incontro organizzato con il candidato a Segretario Nazionale dei Giovani Democratici Fausto Raciti presso la Sala Pasolini sede della Regione Friuli Venezia Giulia in via Sabbadin a Udine alle ore 11.00.

Certi della vostra presenza, Vi chiedo di inviare questo messaggio a tutte le persone ce conoscete.

Un saluto,

la Responsabile dei GD MedioFriuli

Fiammetta Montanari

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La scuola non è nè di sinistra, nè di destra!!

La scuola non è nè di sinistra, nè di destra.
Il nostro futuro non può essere solo rosso o nero.
A dirlo sono i fatti. Tralasciando il triste epilogo dell’altro giorno, in cui alcuni giovani si scono scontrati su mere ideologie che scindono dal bene dell’istruzione, tutti gli studenti, i docenti e il personale tecnico amministrativo che hanno calcato giovedì le piazze italiane hanno voluto lanciare un forte segnale: così come già è, ma anche così come hanno deciso di cambiarla, LA SCUOLA NON VA.
Chi inutilmente strumentalizza le proteste, accusando gli studenti di essere contro la scuola, di essere dei facinorosi e, ancor peggio, fannulloni che vogliono solo saltare lezione, conferma ancora di aver capito poco del mondo scolastico.

La scuola è ciò che di più caro abbiamo: è fonte di cultura, di educazione, di posti di lavoro, è il luogo della ricerca, del confronto.

Non si potrà mai migliorarla apportando solo cambiamenti numerici, che riducono finanziamenti e posti di lavoro, ma non contenutistici.

Senza ricerca lo studio diventa sterile, quasi inutile
Non si è mai sentito che un ricercatore trovasse la cura per una qualsivoglia malattia senza aver fatto prima le dovute sperimentazioni.

Ed è anche questo che gli studenti delle facoltà scientifiche stanno urlando in queste settimane: se si pensa di ridurre le spese, tagliando in primis i fondi per la ricerca, saranno per forza costretti a migrare all’estero, dove la ricerca svolge una funzione primaria.

Metaforicamente, sarebbe come dire ad un atleta di salto in alto che, se vuole, può allenarsi nella corsa, m che purtroppo non ci sono più aste per saltare.
Ciò che è stato votato l’altro ieri nell’aula di Palazzo Madama, ha davvero aperto una grossa ferita nella Scuola italiana, come pure la legge 133/2008.

Forse è meglio non entrare nel merito della scelta di utilizare lo strumento del decreto- legge, per velocizzare i tempi di approvazione della norma; ma va comunque ribadito che tale strumento era stato pensato per essere utilizzato solo in casi eccezionali e di estrema urgenza.

Però c’è da dire che i legislatori nel 1948 sapevano il fatto loro e sapevano che la politica non si fa solo nelle aule isituzionali, perchè hanno dotato noi cittadini di un importantissimo strumento di esercizio della sovranità popolare: il REFERENDUM ABROGATIVO.

Ora non ci resta che armarci di pazienza e fare del nostro meglio per raccogliere più firme possibili!!!

Eleoora Meloni
responsabile Cultura e Associazionismo Giovani Democratici della Provincia di Udine

Andrea Gos
responsabile Organizzazione e Tesoreria Giovani Democratici della Provincia di Udine

Lettera alla posta dei lettori del Messaggero Veneto del 02/11/2008

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