Questa sera scade il termine ultimo per presentare le autocandidature per le primarie dei Giovani Democratici.
A meno che non ci siano intoppi burocratici, o scambi di identità
con domani sarà ufficializzata la mia candidatura all’Assemblea Regionale dei GD del Friuli Venezia Giulia.
Ho atteso un po’ prima di darne notizia certa e di renderla pubblica a mezzo etere, ma ora ci siamo quasi. Quindi, mi presento.

Mi chiamo Eleonora Meloni, ho 24 anni, studio Scienze Politiche all’Università di Trieste e al contempo lavoro per mantenermi agli studi.
Il mio cammino politico è piuttosto recente, vale a dire con le scorse primarie del 14 ottobre 2007, data di nascita del Partito Demoratico.
Nell’arco di questi primi 12 mesi di attività politica, ho avuto modo di iniziare a conoscere il mondo della politica, con i suoi aspetti positivi, ma anche negativi ( vale a dire la sconfitta alle politiche 2008); inoltre, sono entrata nella componente giovanile della Provincia di Udine.
Ora sono qui, invece, a presentare la mia candidatura per l’Assemblea Regionale, perchè ritengo di poter dare il mio apporto nella formazione di una classe politica giovane, che sia capace di strutturarsi solidamente in modo da diventare parte attiva all’interno del Partito Democratico.
I giovani democratici, a mio avviso non possono rimanere l’anello debole di questo sistema politico; devono, piuttosto, cominciare a formulare proposte concrete, nuove, volte al futuro, affinchè si possa realmente pensare ad un ricambio generazionale della politica.
Dobbiamo sforzarci di far crescere il senso critico nei giovani di oggi, dar loro la possibilità e anche i mezzi di poter dire la loro opinione sui temi di maggior spicco. Non è possibile che il dibattito rimanga sterile, sia a sinistra che a destra. Non possiamo limitarci a ripetere a macchinetta gli slogan che ci propongono.
A livello regionale, possiamo dire di trovarci un po’ nel limbo:
- da un lato, l’idea che la politica si faccia solo a “Roma caput mundi” fa sì che il Friuli Venezia Giulia giochi, purtroppo, di sponda, che abbia una posizione residuale e quindi poco decisiva.
- dall’altro, invece, per nostra fortuna siamo una Regione a Statuto Speciale, ma soprattutto ci troviamo al centro di un corridoio focale per l’Europa. La nostra confinanza con l’Austria e la Slovenia, nonchè la stretta vicinanza con altri Paesi, ci dà modo di avere una visione nettamente diversa dell’ “essere cittadini europei”.
Quindi, i nostri obiettivi devono mirare a rincondurre il Friuli in una posizione superiore a livello nazionale nonchè puntare a sensibilizzare la tematica Europea.
Per quanto riguarda la tematica ambientale , non ci sono compromessi:
- le parole d’ordine sono “risparmio” e ” riciclo”. Bisogna puntare a raggiungere almeno l’80% di raccolta differenziata, perchè ciò significa risparmio per le famiglie- risparmio per le istituzioni- mondo migliore.
Per fare ciò, il canale su cui puntare sono i bambini, visto che saranno la generazione che si troverà maggiormente di fronte tutte le conseguenze di questo nostro sfacelo ecologico, perchè i bambini apprendono facilmente e dopo non si dimeticheranno più di suddividere le diverse tipologie di rifiuto.
- quanto a risparmio energetico, sono necessarie azioni legali che mirino all’imposizione dei pannelli fotovoltaici, l’utilizzo di materiali non inquinanti, di un modo di costruire eco-sostenibile quantomeno in TUTTI gli appalti statali. Il passo successivo, sarà quello di estenderlo anche al settore privato.
Infine, mi candido anche in qualità di donna.
attualmente sono tante le politiche messe in atto per favorire l’emancipazione del genere femminile in tutti i settori della nostra società- alcuni con ottimi risultati, altri ancora un po’ carenti. Ci sono, però, ancora troppi abusi, violenze contro le donne, che spesso e volentieri non vengono denunciati.
Con il bombardamento mediatico la donna, a volte anche per sua propria volontà, è stata quasi equiparata ad un oggetto: la valletta che ride, sghignazza, si agita, ma che in fondo non produce alcun pensiero coerente. Poche, invece, sono le Donne con la D maiuscola che, trovandosi addirittura al di sopra delle competenze lingustiche e culturali degli uomini, vengono valorizzate. Lamento questo, perchè mi auguro che anche il mondo della politica la smetta di candidare “belloccie”, “attricette”, “soubrette” semplicemente per un perverso meccanismo fama=voti ( questo vale sia a dx che a sx).
Tutto questo e molto altro si potrà fare con il gruppo giovanile, se solo ci crederemo!!
E se credete che le mie motivazioni siano convincenti, venerdì 21 novembre sulla scheda regionale scrivi “Eleonora Meloni”

eleonora meloni

